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Uno sguardo disincantato e ironico sulla nostra società : che sia la volta buona?
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lunedì, 30 giugno 2008, ore 03:17
Sapevo che prima o poi Berlusconi avrebbe fatto cadere la maschera. Il suo ingresso politico targato 2008 era troppo perfetto per essere vero. I due passi che hanno segnato la sua 'magnacciaggine' sono il Rimandaprocessi e le intercettazioni. Sul primo sono parzialmente d'accordo con la maggioranza. Il principio e` qesto: se si permette che un individuo con processi in corso si candidi a Premier, si deve anche permettere che tale individuo possa governare. Congelare il processo per la durata della legislatura e` solo un segno di buon governo e di continuita`. L'Italia non ha certo bisogno di altre cadute o scossoni. Sul secondo passo dissento nettamente da Berlusconi. Le intercettazioni dovrebbero essere mantenute segrete e ad uso esclusivo dei giudici perche` vanno contestualizzate e non strumentalizzate. Il problema e` che per quanto si frammentino le parole dette dai vari interessati, Berlusconi, Letta, Rutelli ecc. il concetto di un'Italia degenere e insana rimane. Come si puo` far passare il concetto di merito, quello di legalita`, quello di buon governo, quando si tenta di far passare avanti ad altri persone, attrici, showgirl che di merito non ne hanno (e che neanche sono cosi belle poi..)? No, questo non va. Non lo accetto e non rientra nel bagaglio dei miei valori. Per il resto, la sinistra continua a distruggersi: cade il dialogo, arriva ReD, torna Massimo e Di Pietro insiste nella parodia di se stesso (un po' di folklore va sempre bene). E noi aspettiamo... BY Greenvil83 - Permalink - i vostri commenti (2) Categorie: etica, politica, dialogo, immigrazione, destra, berlusconi, centrosinistra, folklore, centrodestra
martedì, 24 giugno 2008, ore 06:05
Qualche post fa avevo accennato al centrosinistra e alla crisi politica che sta affrontando. Avevo parlato di 'forte opportunita` di crescita'. Voglio tornare sull'argomento dopo la spietata ma sincera intervista di Parisi.
Il punto e` che tutti i leader storici del centrosinistra sono in crisi perche` e` in crisi l'idea politica che portano avanti. La fondazione del Pd, come qualsiasi nuova creatura, ha comportato la fine dei precedenti equilibri di potere interni ai vari partiti. Inoltre, anche l'elettorato ha dimostrato di non amare chi, ogni volta che ha governato, ha deluso ed e` stato mandato a casa.
Prodi e` effettivamente sparito, il suo fallimento e l'arroganza con la quale ha tentato di tenere in piedi un esecutivo morto sul nascere hanno contribuito a cio`.
D’Alema e Fassino stanno nelle retrovie. Il primo fa lo spigoloso e ‘il cattivo’ della situazione, quello che guarda dall’alto, il secondo, in fase post-isterica, tenta di gestire un partito che e` nella sua fase piu` delicata.
Franceschini? Pallido e insignificante. E lo volevano vicepremier?
Rutelli ha perso il poco charme che aveva con Roma.
La Finocchiaro, donna Anna, e` in silenzio dopo la Botta ricevuta in Sicilia, e che Botta.
La Bindi scalpita ma non decolla, anzi sparisce.
E Veltroni? Totalmente ininfluente e privo di carisma. Adesso Parisi ha gettato la maschera e ha detto quello che pensa: dopo una serie di sconfitte consecutive e` giusto che un leader si dimetta per evitare che la crisi di leadership si trasformi in crisi di partito.
Adesso il PD e` nella sua fase 'costruens' e la sinistra mostra il suo grande problema: la mancanza di centralita` nel potere decisionale. Correnti, correntine, ribelli, robin hood, post-comunisti, cattolici inferociti, radicali e gay convinti: il tutto senza un leader che tenga le redini di questo carrozzone.
Aspettiamo la stabilita` politica del partito per una seria opposizione a Berlusconi e al suo Governo, chi sara` colui/colei che riportera` credibilita` nel centrosinistra?
BY Greenvil83 - Permalink - i vostri commenti (2) martedì, 17 giugno 2008, ore 02:40
La scuola e` sempe stata campo di scontri e, negli ultimi anni (molti anni), ha perso la bussola. Prima Berlinguer con la sciagurata riforma universitaria che tutto ha appiattito. Poi con la Moratti che con le sue 'tre i' ha impaurito i benpensanti e contribuito a creare ulteriore confusione. Infine con il duo Fioroni-Mussi: il primo nostalgico sessantottino, il secondo incapace di far finanziare le universita` e di farsi approvare qualche provvedimento. Un disastro insomma. Ed ecco il colpo di teatro del Silvio Nazionale: Mariastella Gelmini, un avvocato di 35 anni che nulla ha a che fare con il mondo della scuola. Questo e` tutto il peggio che scrivero` della Gelmini. In seguito ad una naturale diffidenza nei confronti della signorina Ministra, mi sono messo ad ascoltarla e a leggere di piu` sui sui interventi. E che sorpresa! Prima di tutto non ci sara` l'ennesima riformona: no alla Riforma Gelmini insomma. Ci saranno interventi strutturali a sostegno dei punti deboli. Come dire, rimbocchiamoci le maniche. Poi, puntare tutto sul merito. Questa strana parola che fin'ora si era sentita ma solo come eco, adesso e` un vero e proprio cavallo di battaglia. La Gelmini ha anche individuato gli interventi: cercare di aumentare lo stipendio ai professori, i meritevoli (individuati attraverso appositi istituti), e mandare a casa gli improduttivi. Poi, rendere piu` snelle le assunzioni senza concorsi nazionali (non una sua idea ma adottata dalla Ministra), mantenere gli esami a settembre (non sarebbe meglio garantire l'assolvimento del debito nell'anno in corso pena, se si hanno piu` di due debiti, la bocciatura), favorire le pari opportunita` nella scuola (vedere la puntata di 'otto e mezzo' dedicata alla scuola per credere). A mio avviso questo Governo 'di destra' sta facendo da madre e da padre all'Italia promuovendo manovre di destra e di sinistra grazie al continuo dialogo con l'opposizione. E questo e` un bene. BY Greenvil83 - Permalink - i vostri commenti (2) Categorie: politica, donne, libri, scuola, pagelle, destra, berlusconi, università , centrosinistra, ministri, centrodestra, new generation
giovedì, 12 giugno 2008, ore 07:29
Il Governo muove i primi passi e i Ministri iniziano a far vedere le loro facce e la loro personalita`. Non tutti hanno avuto modo di farsi notare o di affrontare qualche problema sociale o solo attuale. Per questo i nomi che non sono presenti in lista mantengono la loro valutazione iniziale. Per il momento. Iniziamo con la tabellozza riguardante il Migliore, il Mediano e la Peggiore di questo mese.
Giulio Tremonti (Economia): 5 -- 5
Non mi fido di alcune m dell’Ici soprattutto perche` i soldi da qualche parte devono arrivare e quindi verra` tagliato altro (ma devono tagliare bene non come faceva Attila-Prodi). Positiva la tassazione sui petrolieri e le banche (forse). Comunque rimango sull’attenti e lo lascio in stand-by.
Franco Frattini (Esteri): 7 -- 6.5 Anche se non e` colpa sua in toto, sta permettendo delle eccessive intromissioni nella politica italiana.
Roberto Maroni (Interno): 7 -- 7.5 La sua politica sull’immigrazione e su Napoli mi piace, sta realizzando in tempi record quello che aveva sbandierato in campagna elettorale.
Maurizio Sacconi (Lavoro, salute): 4 -- 6 Anche se la Salva Rete 4 era stata promossa dal suo Ministero, sono stato troppo cattivo con il primo voto. Non sufficiente ma avra` tutto il tempo per farmi ricredere.
Angelino Alfano (Giustizia): 2 -- 6 Ombra di Berlusconi ok, ma con una partenza non male (da rifinire ovviamente). Presenza defilata e non urlata che non puo` fare che bene al mondo urlato della Giustizia.
Claudio Scajola (Sviluppo Economico): 6 -- 4 Non mi vuole piacere, in piu` questo necessario nuclearismo non lo approvo a priori.
Ignazio La Russa (Difesa): 7.5 -- 6.5 Per ora piu` scena che altro, non va bene per il Ministro della Difesa.
Mariastella Gelmini (Istruzione): 7 -- 6.5 Sottotono ma con proposte che approvo (basate sul merito e non sulla cattedra a tutti i costi). Bene l'aumento dello stipendio, malissimo gli esami di riparazione.
Stefania Prestigiacomo (Ambiente): 7 -- 6.5 Perche` su Napoli non si e` pronunciata piu` di tanto? E perche` ha annunciato al convegno dei Ministri dell’Ambiente (internazionale e non comunitario) che l’Italia non puo` raggiungere i parametri stabiliti da Kyoto? E perche` non si e` ancora pronunciata pienamente sul Nucleare e sulle rinnovabili (solo marginalmente senza aprire un vero dibattito politico)?
Renato Brunetta (Pubblica amministrazione e innovazione): 2 -- 7 Giudizio iniziale totalmente errato, avevo giudicato la persona e non le idee o gli atti. A casa i fannulloni e pure i Sindacati che si oppongono al rinnovamento del Paese. Si al merito e alla concorrenza positiva.
Mara Carfagna (Pari opportunità): 6 -- 2 Un Ministro dovrebbe incoraggiare il dialogo soprattutto su temi etici e morali (e se vogliamo anche religiosi). Inoltre, i tagli dall’Ici hanno avuto ripercussioni negative sul Fondo contro la violenza alle donne: le Pari Opportunita` nei Governi Berlusconi sono toste. La Carfagna ha scelto di assecondare il capo invece di combattere come aveva fatto la Prestigiacomo.
Andrea Ronchi (Politiche comunitarie): 5 -- 2 Fallimento in ambito comunitario: Spagna e Germania (dibattito sul nucleare).
BY Greenvil83 - Permalink - i vostri commenti (6) Categorie: etica, politica, libri, esteri, lavoro, mafia, gay , pagelle, intrattenimento, immigrazione, destra, berlusconi, università , sviluppo, rifiuti, folklore, federalismo, sud , ministri, laici, prostituzione, xenofobia, centrodestra, ue
martedì, 10 giugno 2008, ore 01:38
Figura emblematica, grande mediatrice del Pdl ed ex-socialista (nonche` ex-Ministro degli Italiani all’estero), Margherita Boniver rimane una strana costante in Forza Italia.
Signora della Prima Repubblica ed ex sottosegreatrio agli esteri nel Berlusconi 2 e 3, la Boniver ha anche collaborato con Massimo D’Alema per la liberazione di Daniele Mastrogiacomo, reporter di Repubblica.
![]() La Boniver mi piace per la sua unicita` nel centrodestra italiano. Appartiene infatti alla corrente, in estinzione, laica di Forza Italia e del futuro Pdl e ha fondato Amnesty International sezione Italia, fatto che molti sinistroidi reputeranno anomalo. Inoltre da Wikipedia ho anche appreso che nel 1995 viene nominata consulente speciale direttamente dal Segretario Generale dell’ONU per il Comitato preparatorio per il vertice mondiale di Copenaghen sulla poverta` e l’emarginazione. Non stiamo parlando della classica forzista tutta smorfie e parole dolci per ‘il Presidente’, tutt’altro.
Ultimamente, oltre alla collaborazione con D’Alema, e’ stata vergognosamente esclusa dal Governo. Avrei potuto vederla benissimo in un Ministero, magari alle Politiche Comunitarie o ai Rapporti con il Parlamento. Doveva entrare come presidente di una delle commissioni parlamentari, quella degli Esteri ma i giochi di potere interni al Pdl hanno eletto Lamberto Dini.
Nota da discutere: avete letto della sua proposta di far lavorare gli immigrati clandestini e regolari per l’emergenza rifiuti? C’e` chi ha gridato allo schiavismo e chi ha plaudito. Se la proposta rimanesse a livello di scelta per acquisire un piu` lungo periodo di permanenza non ci vedrei niente di male (qua in Australia per prolungare il tuo visto devi spendere alcuni mesi nelle campagne a raccogliere frutta, obbligatoriamente). E penso che il senso pratico della Boniver era indirizzato ad una proposta di questo tipo.
Dite la vostra!
venerdì, 06 giugno 2008, ore 01:57
La vera sfida di questo Berlusconi 4 sara` il federalismo fiscale. Sara` una sfida che necessariamente dovra` essere affrontata proprio perche` il Pdl ha vinto con i voti della Lega che, in campagna elettorale, ha fissato due grandi obiettivi, limitare l’immigrazione e far diventare l’Italia uno Stato Federale dal punto di vista fiscale. Il primo chiodo e` stato battuto da tutti e, non a caso, e` stato gia` ben piantato nei primi mesi di legislatura. Il secondo e` piu` insidioso sia concettualmente che praticamente. Concettualmente perche` non tuti nella maggioranza sono d’accordo con questa manovra, praticamente perche` i costi da affrontare saranno molti alti.
La Lega si gioca la sua credibilita` sul federalismo fiscale, si gioca il suo 8%. Per questo raggiungera` l’obiettivo. Il federalismo fiscale comporta spese e, se mal congegnato, un ulteriore inalbermento della Pubblica Amministrazione. Quindi, per far funzionare la manovra leghista, rimane un solo grande spauracchio: dove si taglia?
Infatti, gia` l'eliminazione dell’Ici comportera` altri tagli (e la Carfagna ne sa qualcosa). Che cosa fare per far quadrare i conti e preparare la macchina statale ad affrontare il federalismo? Ricerca di risorse finanziarie e costituzione di uno Stato federale si possono conciliare. Il punto d'incontro e` il taglio, sostanziale, della Pubblica Amministrazione.
Renato Brunetta, il Ministro interessato, ha gia` annunciato misure in merito. Licenziamento dei fannulloni, premi per i meritevoli e smantellamento della Pubblica Amminestrazione, tradotto: tagliare i rami secchi, mettere a dieta, liposuzione. Il tutto accompagnato dalla trasformazione in Spa degli enti economici pubblici. La parola chiave rimane competitivita`. I sindacati sono gia` sul piede di guerra. Pazienza, prima o poi dovranno imparare a smettere di fare politica e a fare i sindacalisti.
La mossa decisiva secondo me riguarda l'eliminazione, netta, delle Province o la loro riclassificazione in enti economici (solamente) addetti all'introduzione e al controllo degli spostamenti finanziari seguiti al Federalismo.
L’Italia non e` grande e la stratificazione di potere politico nelle regioni e` una realta` effettiva e sconcertante. Tutti gli uffici regionali, provinciali, comunali sono uno spreco, rami secchi da tagliare. Vi immaginate quante risorse (in termini di efficienza e di denaro) si potranno ricavare da una tale manovra?
E vi immaginate quali servizi potremo ottenere?
Ovvio che allo smantellamento delle province dovra` seguire una ricomposizione regionale rivoluzionaria e sostanziale. Il tutto per far fronte alle nuove regioni-stati fiscali alle quali vuole portarci la Lega. Vedremo se con le Spa amministrative create da Brunetta si potra` risolvere il problema a livello locale (regionale). Rimane il dubbio sul futuro funzionamento di uno Stato che vedra` ridotte le tasse ricevute.
Fatemi sapere la vostra dato che l’argomento e` ampio, interessante e stimolante e dato che le ricette e gli ingredienti per assicurare una buona riuscita sono molte.
martedì, 03 giugno 2008, ore 07:10
Allontaniamoci dalle risse quotidiane sulla politica interna italiana su cui ormai tutti hanno da aggiungere qualcosa, dall’ONU al Papa, dalla Spagna al governo Rumeno. Il nostro caro Frattini avra` un bel da fare immagino, lasciamolo lavorare.
Concentriamoci piuttosto su Stefania Prestigiacomo e il Minsitero che rappresenta. La sfida italiana per raggiungere i livelli di Kyoto, come la nostra Ministra ha gia` sottolineato, e` persa in partenza. Non ci sono le condizioni per ridurre drasticamente l’emissione di CO2 del nostro paese.
Critiche a parte dobbiamo sottolineare alcuni punti politici e ambientali. Partiamo con i primi. La Prestigiacomo non puo` certo fare miracoli, lavorera` con i mezzi a disposizione, sarebbe stato inutile affermare la possibilita` di ridurre in breve tempo le emissioni di anidride carbonica (che derivano dalla nostra necessita` di energia elettrica ma che aumentano il surriscaldamento terrestre). Il nostro bisogno di energia e` troppo ingombrante per attenersi nell’immediato a Kyoto. Detto questo l’Italia si becchera` una sanzione finanziaria dall’UE per l’inadempienza.
Il problema che si pone e` quindi il seguente: dove trovare fonti alternative di energia che non siano inquinanti (o almeno che non producano anidride)?
Gia` in campagna elettorale Berlusconi e la sua ciurma avevano annunciato un ritorno al Nucleare e Scajola ha comfermato poche settimane fa l’intenzione del Governo di iniziare i lavori in questo senso. I nuclearisti sembrano essere bipartisan in quanto anche Veronesi, lontano dalle politiche del Cavaliere, ha affermato la necessita` dell’atomo.
Detto questo la scelta di Stefania Prestigiacomo come Ministro dell’Ambiente e` emblematica: non e` la classica forzista e tantomeno e` asservita verso il Silvio Nazionale e al suo entourage. E` un po` una mina vagante in FI. Non a caso una delle prime dichiarazioni da Ministro e` stata quella di dare rilievo alla ricerca sulle energie rinnovabili.
La scelta e` tra investimenti nelle rinnovabili e investimenti nel nucleare. O, alternativamente, investimenti bilanciati tra i due settori. Il Governo Berlusconi, anche se molti non lo sanno, aveva gia` approvato nel 2005 una legge sul modello tedesco per l’incentivazione delle rinnovabili (‘conto energia’, DL 387/2003).
Parlando da non tecnico ma da interessato alla materia, ritengo che il futuro sia l’incentivare la ricerca e l’utilizzo delle rinnovabili (ogni tipo). Credo questo principalmente per un motivo: i sistemi di produzione di energia nucleare sono cosi` sviluppati da poter dare assicurazioni sul non inquinamento (eliminazione delle scorie, ad esempio)? Inoltre, come si puo` pensare di combattere l’inquinamento con altro inquinamento (ancora le scorie)?
Il Nucleare forse e` un male inevitabile ma l’investimento sulle rinnovabili potrebbe aiutarci a curare le conseguenze che questo male portera`. Visto quello che e` successo in Slovenia non posso che considerare questo post PROFETICO.
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